venerdì 19 agosto 2011

La teoria del TERMOSIFONE

Quando finisce una relazione di coppia, le parti interessate la vivono diversamente. C'è chi si rimette in piedi ben presto e ricomincia a vivere e a cercare l'amore, come se nulla fosse accaduto, o meglio, una volta che ha chiuso definitivamente una storia, è pronto ad affrontarne altre, ed è aperto alle novità, e chi invece continua a restare legato al passato. Se consideriamo una coppia eterosessuale, di solito, a quanto pare, in base alle opinioni e alle storie che ho ascoltato, nonché alle mie esperienze, ad uscirne meglio solitamente sono le donne. Sia che lasci o che venga lasciata, di solito, e sottolineo "di solito" (non è un teorema), la donna si adatta prima al cambiamento e cerca una soluzione al suo malessere. "Quando una faccenda è chiusa è chiusa", tuona impavida. Non resta che farsene una ragione e andare avanti.
Per i ragazzi, invece, è diverso sembra che quando vengano lasciati, o in ogni caso di fronte alla rottura di un rapporto, reagiscano male. A volte si illudono di aver superato la storia precedente e si rimettono in fretta "sul mercato", eppure non l'hanno superata affatto; perciò tendono a scansare ogni forma di legame duraturo. Per loro è più difficile dimenticare un amore? Perché?
Ce lo spiega la teoria del termosifone. Le donne hanno la tendenza a fantasticare, soprattutto nella fase dell'infatuazione, e non ci vuole poi molto per loro a passare all'innamoramento. Eccetto rare eccezioni, le ragazze partono subito. Passano dalla seconda alla quinta senza pensarci e si buttano a capofitto nella storia d'amore. Termosifone che si scalda in fretta. In poche ore il calorifero sarà bollente e la stanza verrà inondata di un vento dolce e soffocante.
Per i ragazzuoli, che fanno sempre un po'i duri, la pratica si allunga. A quanto pare, claro. Sembra, infatti, che i loro tempi siano dilatati. E in effetti sono più cauti nel "trasporto". Ci mettono un po'prima di carburare e di innamorarsi davvero. Ma quando sono cotti a puntino è la fine. Non si riprendono più. Occhio a cuoricino perenne, disponibilità assoluta, generosità e tenerezza infinite. Dei cuccioloni basculanti. Il termosifone in questo caso ci ha messo un bel po' prima di divenire incandescente. La vostra stanza, in alcune parti, risultava gelida. Ma poi pian pianino si è riscaldata del tutto. Una brezza calda e avvolgente ha scalzato il freddo resistente e recalcitrante e ha occupato tutto lo spazio a disposizione. Ogni barriera è caduta, e il gelo è stato definitivamente sconfitto.
Ergo, il calorifero che si riscalda prima, per la proprietà transitiva del riscaldamento e una legge fisica tutta mia, si raffredda prima. La ragazza, dunque, percepisce la fine della storia e si rassegna. Soffre un po'ma poi si rialza. Diceva la saggia Anna Magnani: "Quanno finisce, se piagne un po', ma poi passa" ...E infatti se passa, passa del tutto e si ricomincia.
Per il termosifone lento invece è diverso. Se si è scaldato piano, piano si raffredderà. Ci metterà un bel po'a dimenticare, a lasciarsi andare, ad accettare la nuova situazione. I ragazzi pare soffrano di più per amore. Dicunt.
La vostra stanza continuerà ad essere tiepida, se il vostro calorifero è lento. Il freddo ritornerà dopo un bel po'di tempo e in maniera assai drammatica. Il calorifero lumaca è abitudinario e non ama i cambiamenti negli affetti. Li vive male. Ma gioco forza è costretto ad accettarli, e questo, anche se recita la parte del bullo, proprio non gli va giù. Ma..."Senza te o con te la mia vita è difficile ma non è finita", cantava Annalisa Minetti a Sanremo tanti anni fa, e dunque anche per Romeo arriverà il tempo della rassegnazione a cui seguirà una nuova stagione dell'amore.