mercoledì 3 ottobre 2012

L'essenziale è invisibile agli occhi

Sia nella vita che in televisione, alcune donne adulte non reggono il confronto con le trentenni. Mi riferisco ad una categoria ben precisa di signore: le donne tupperwere, modello diva trash. Ultraquarantenni in carriera che ostentano con una certa aggressività e cafoneria la loro presunta emancipazione. Signore che vestono firmate dalla testa ai piedi che spendono miliardi in borse pacchiane e scarpe dai tacchi vertiginosi. Donne egocentriche, esperte nel calamitare l'attenzione altrui e riempire lo spazio che inondano con le loro fastidiose voci civettuole dal volume sempre e comunque alto. Non sia mai che a qualcuno sfugga un particolare delle loro faccende mondane. Pagliacci dai modi discutibili. Ricoperte di fondotinta e lustrini ad ogni ora del giorno, dispensano consigli sul come accalappiare il miglior partito di turno. Donne ossessionate dalla posizione e dal tempo che avanza. Adepte del trucco eccessivo e del dio botulino. Donne intrappolate in abiti e jeans stretti, tirate, impastate, artefatte, costruite. Donne di plastica, appunto. Le madonne avvizzite non sopravvivono in assenza di competizione. E ogni occasione è buona per scaricare sugli altri anni di ansie, cattiverie e frustrazioni ed infliggere ai malcapitati le più turpi umiliazioni. Tali gentildame sono solite, altresì, mettere in difficoltà le colleghe più giovani. Un esempio? Simona Ventura vs Arisa. La Ventura appartiene alla categoria della matrona cafonal appena descritta. Eccessiva in tutto. Sguaiata, appariscente ed esagerata, SuperSimo è rimasta folgorata sulla via di Sanremo dal candore lucano di Arisa e l'ha voluta con sé ad X Factor. Forse credeva che la cantante se ne stesse zitta zitta in un cantuccio. Che mostrasse riverenza nei confronti della conduttrice o che potesse disporne a suo piacimento. Ma Arisa non si è lasciata intimorire e, durante le selezioni di quest'anno, ha impartito una lezione di vita a donna Simona. La sfavillante conduttrice non capisce una cippalippa di niente, eccetto che di televisione. Non ha alcuna competenza né tantomeno possiede un adeguato bagaglio culturale. Ma, per fortuna, nostra signora dell'Ignoranza si contorna di giudici competenti. Elio, Arisa e Morgan. Gli ultimi due artisti puri che, spesso, scelgono talenti non condivisi dalla matrona. Nel corso delle selezioni è accaduto spesso che la Ventura, com'è suo costume, infierisse su coloro i quali non le erano piaciuti con frasi populiste e qualunquiste. Roba del tipo:"Crederci sempre arrendersi mai". Lo slogan idiota che strillava al termine di ogni puntata dell'Isola dei Famosi. Insomma, già visto. Se non fosse che adesso non è più la regina incontrastata dello schermo e che accanto a lei ci sono persone sensibili e pensanti. Vedi Arisa. I fatti sono i seguenti. Davanti ai giudici si presenta una ragazza abbigliata da Pin Up, molto convinta delle sue doti canore e non solo. La concorrente si mette subito in mostra per la sfacciataggine con cui si muove sul palco, certa di essere la migliore. Ma stona. Sbaglia tutto. E, secondo Morgan e Simona, "ammicca". L'ex bluvertigo esprime il suo parere e si ferma. Simona, acida, prende ad inveire contro l'aspirante show girl..."Tu ammicchi, non mi sei piaciuta, in questo paese siamo stanchi di gente che ammicca..." E così via. Se Arisa non l'avesse stoppata chissà cos'altro sarebbe venuto fuori da quelle fauci di cagna inferocita. Rosalba ha redarguito la navigata signora della tv, più che quarantenne mamma di due figli, pluripremiata e osannata,facendole notare che ai candidati basta una risposta negativa per desistere, non c'è bisogno di umiliarli e mortificarli. Chi viene dalla gavetta, come Arisa, sa bene quanto pesino le umiliazioni e le cattiverie gratuite. La matrona, da gran cafona immatura qual è, però, invece di mettere la coda tra le gambe e tacere, si è scagliata contro la cantante lucana dandole della "demagoga"- ognuno legge i fatti secondo le proprie categorie che, in tal caso, sono ben lungi da quelle kantiane- e facendole il verso. Non basta, per farle pagare l'offesa subita, il grave atto di lesa maestà, la Ventura ha preso a rimbeccarla, a scimmiottarla, e a contraddirla solo per il gusto di farlo. A porre fine alla futile querelle è stata la stessa Arisa che, per il bene del programma e della selezione, ha teso la mano all'anziana collega alla quale il botox deve aver dato alla testa. Rosalba ha riportato la pace nello studio dimostrando ancora una volta di essere più matura, seria (SIGNORA) e professionale della Simona nazionale. 1-0 per le trentenni. 1-0 per le giovani donne ricche di contenuto, e non vuoto contenitore, che non si lasciano intimorire da queste dive kitsch vanesie e capricciose. Urrà per Arisa. Cara la mia matrona cafona Simona, impara: dinanzi alla bellezza della semplicità non vi è orpello che tenga. Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia.