martedì 31 dicembre 2013

Welcome Mr. 2014!

Caro 2013, 

come tutti gli anni dispari, che io detesto, ti sei reso particolarmente antipatico.
 Cosa mi hai portato? Non certo buoni frutti. Non avevo mai sentito parlare della "psoriasi guttata" e orrende pustole rosse si sono accampate sul mio corpo causandomi fastidi e dolori per tutta l'estate. Per non parlare della febbre, della debolezza e delle brutte figure. 

Non mi ero mai accorta degli sguardi cattivi che le persone rivolgono a chi ha un problema dermatologico o estetico: di colpo ti senti un mostro. Per i medici diventi subito una modella di Medicina 33, per intenderci: una di quelle tizie stese su di un lettino del Policlinico con la faccia smunta e triste e qualche parte del corpo scoperta che si prende un altro malanno, oltre a quello che pare debba avere, solo perché un emerito professore si faccia della pubblicità, tutt'altro che a buon mercato, e Luciano Honder possa rovinarti il pranzo parlando di diverticoli e emorroidi in fascia protetta, cioè in orari in cui possono andar bene solo i Tg e Antonella Clerici. Le malate immaginarie saranno anche pagate ma la loro è una vita difficile, così come lo è stata la mia con il corpo maculato. 

Ho sempre odiato il leopardato e tu, caro 2013, me l'hai tatuato sull'epidermide. Permetti che io ti detesti un po'? Per non parlare dell'horror vacui, dell'assenza di prospettive e di un lavoro retribuito e dignitoso, perlomeno nella prima parte dell'anno. E della bigiotteria fatta persona che ho dovuto sopportare. 

Non ho mai visto tanto marketing in giro come quest'anno. L'ipocrisia in certi luoghi regna sovrana, meglio avvedersene in tempo, di questo 2013 ti ringrazio: di non avermi sottratto il mio spirito critico e la mia capacità di guardare oltre le apparenze. Doti che ho affinato col mestiere ma di cui per fortuna la natura mi ha ben dotata. Sento da lontano l'odore del tarocco piccolo borghese, delle santarelle mancate, che però ci provano con tutti i maschi in circolazione, e di chiunque pensi di potertela fare sotto il naso.

Ma, anche tu 2013, che tanta sfortuna hai donato, qualcosa di buono l'hai lasciato. E allora, stamane, io faccio un po'di pulizie nel mio baule. Ripongo in esso: l'amore della mia vita, che illumina i miei giorni col suo indescrivibile sorriso; i miei cugini e la mia famiglia (siamo un sacco di persone inclusi i nuovi arrivati); gli amici e le amiche, quelli di sempre, vicini e lontani; le mie sorelline sparse per il mondo, la piccola Erica e la squinternata Stefania; le mie amicizie romane che mi mancano tanto; Miriam che mi dà la carica e Cinzia con i suoi saggi consigli; i miei goielli ovvero la mia discepola Michela e tutti i ragazzi pignolesi con cui ancora oggi mi trovo a collaborare o ad essere in contatto (compresi i miei cugini): la MEGLIO GIOVENTU'in tutti i sensi e lo dico con orgoglio; le mie nuove compagne social e i miei(nostri) amici potentini, napoletani doc, calabresi ecc, quelli e quelle vere di cui ci si può fidare e non sono in molti(grazie Paola che ci sei- per citarne una speciale); nonché tutti miei colleghi, le persone con cui ho avuto e avrò l'onore e il piacere di lavorare e infine i miei libri, le miei letture e i lettori di questo strampalato blog e lo chiudo a chiave.

 Tutti voi verrete con me nel nuovo anno e sono certa che lo renderete meraviglioso. Tu, mio morente 2013, sei stato l'anno della semina, se non sbaglio, dunque, il 2014 dovrebbe essere l'anno del raccolto. Speriamo che il lavoro svolto e da svolgere porti buoni frutti: la casetta della felicità è ancora in costruzione, ma non manca molto per terminarla.
 Bye Bye 2013, Bievenido 2014! P.S: Ah dimenticavo, del 2013 butto via anche scontrini e Vivident...Così, tanto per scongiurare l'avvento di altri LADRI!